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Diario
12 giugno 2008
sex
Sono sicura che questo titolo mi porterà un sacco di visitatori.Che dopo le prime righe mi manderanno a quel paese perchè realizzeranno che non si tratta di quello che cercavano.
Sono alle prese con lo spiegare i rudimenti della materia a una fatina di 7 anni e a un maschietto under 4 e vorrei che tali rudimenti fossero... poco rudi. Stella D'Oro avrà il suo primo bikini quest'anno al mare, del tutto inutile, ma dato che si sente grande l'ho assecondata. Per tutto l'anno scolastico è stato un fioccare di biglietti da e per compagni di classe con richieste di fidanzamenti (in 1^ elementare!). Il più carino diceva:" ...mi piaci tanto tanto da impazire moltisimo...". Paco cerca di baciarmi sulla bocca come vede nei film e la cosa è a dir poco imbarazzante. Quando gli spiego che lo fanno i grandi e non con i genitori o i fratelli lui mi dice: "Ma io ho 3 anni. Allora lo faccio con la Linda a scuola". Mi viene la pelle d'oca al pensiero che possa averci provato sotto gli occhi delle 3 suore ultraottantenni all'asilo.
E poi devo ripassare la materia. Mi sono applicata poco da quando ci sono loro. Qualche tempo fa, ipotizzando un terzo figlio, mio marito mi ha detto: "Non credo che possiamo farlo con Bluetooth".
Glab.
| inviato da maga il 12/6/2008 alle 11:18 | |
29 gennaio 2008
rimessa in pari
Sono naufragata. E non m’è dolce… m’è duro.
Era da mesi che paventavo il settembre del 2007, il momento in cui Paco avrebbe cominciato l’asilo e Stella D’Oro le elementari (e già qui le supermamme mi bacchetterebbero: “scuola dell’infanzia” e “primarie”). SAPEVO che anche l’inserimento di Paco, come quello della sorella, sarebbe durato 3 anni, fino all’iscrizione alle primarie appunto. E con orrore pensavo alla sveglia che avrebbe suonato 6 giorni su 7 all’alba, quando non alle 3:30 di notte, ai rientri pomeridiani, al catechismo il sabato pomeriggio, ai compiti da fare con Stella D’Oro fin che Paco dorme (tra le due e le quattro del pomeriggio) anche quando – essendo in piedi dalle 3 e mezza – avrei solo voglia di riposare un paio d’orette. Qualche collega/amica che ci è passata prima mi diceva. “Vedrai che ti preoccupi per niente” ma si capiva che neanche lei era convinta di quel che diceva.
Ed è accaduto tutto secondo le previsioni.
Dopo 4 mesi le maestre dell’asilo devono ancora strappare Paco in lacrime dalle braccia mie o dei nonni . Inoltre la gestione della scuola è ulteriormente peggiorata e a volte mi chiedo quanto possa essere pedagogicamente utile fargliela frequentare.
Pensare che sento altre mamme raccontare di piccoli che piangono quando non possono andare all’asilo o che le abbandonano all’ingresso per correre a giocare e non si guardano più indietro per vedere se se ne vanno!
Stella D’Oro va volentieri alle elementari (dopo quell’asilo tutto sembra migliore), anche perché ha avuto la sorpresa di ritrovarsi come maestra la sua amata Cri, entrata di ruolo alle primarie dopo essere stata per anni l’unica nota positiva al predetto asilo.
Anche se spesso io e Max ci chiediamo se Stella D’Oro sia finta, perché lei fa tutto senza protestare, è tranquilla, dolce, collaborativa, ecc., per lei la nuova routine è molto stancante. E anche per noi genitori, tanto più che, e non so se questa sia una pecca solo della sua scuola o se è un mal comune, i compiti a casa non possono essere svolti in autonomia dai bambini, almeno nelle classi prima e seconda (poi non so) ma richiedono la costante supervisione di un adulto. Ho l’impressione a volte che i metodi di insegnamento siano caricati da sovrastrutture abnormi rispetto alla quantità di nozione che devono trasmettere. Ricordo le divisioni fatte ai miei tempi: occupavano tre righette di cinque centimetri al massimo (quelle complicate!); adesso ho visto che prendono pagine intere di quadernoni. E non è che i bambini di oggi sappiano fare le divisioni meglio di quanto sapessimo fare noi!
Riassumendo, negli ultimi mesi lo stress in famiglia è aumentato, di pari passo con la stanchezza, e anche la frustrazione di vedere tante cose che non funzionano alle quali ci si deve rassegnare.
Per fortuna teniamo duro e qualche soddisfazione arriva a premiare i nostri sforzi.
La prima è la quasi incredibile trasformazione di Paco: da ingestibile peste capricciosa e combinaguai a simpaticissimo cucciolotto tutto coccole e baci. Simpaticissimo lo era comunque anche prima, tanto che varie coppie d’amici e parenti sognavano un erede esattamente come lui.
Io lo preferisco ora che mi abbraccia e bacia in continuazione e mi dice: “Sei bbella!” e “Ti vojo tanto bbene”.
E’ così carino col suo grembiulino azzurro, uno dei più piccoli tra i bambini dell’asilo. Ha stregato anche suore e maestre, nonostante le prenda a calci e sberle quando me ne vado io (d’altronde si sa che più sono mascalzoni più sono amati dalle donne). E’ capitato che la cuoca, suora 83enne, uscisse a comprare l’uva apposta per lui, perché il signorino ne aveva voglia. O che l’altra suora, 87enne, se lo portasse in casa loro per farsi aiutare a stendere il bucato per distrarlo da un attacco di nostalgia della mamma.
Per il resto tutto è ok. Il lavoro non sembra neanche lavoro tanto è piacevole stare con i colleghi in un ambiente stimolante e rilassante insieme.
E negli ultimi mesi abbiamo avuto anche la soddisfazione di due sentenze a nostro favore che condannano il truffatore della casa a restituirci intanto la caparra che ha percepito (e gli sono state pignorate e messe all’asta le due case che ha usato per i suoi traffici) in attesa che la causa civile vada avanti per ottenere il doppio.
Mi sembra che l’aggiornamento sia completo.
Spero di riuscire a scrivere con più costanza.
| inviato da maga il 29/1/2008 alle 10:17 | |
24 dicembre 2007
Buon Natale
" Non c'è nessuno a cui i bambini non possano dare qualcosa:un'ispirazione, un segno, una motivazione: poichè, se essi non sono violati, umiliati, negati, in trasparenza fanno brillare, nelle loro parole, con gioiosa continuità, amore, speranza, valori e ideali di cui gli adulti hanno, oggi più che mai, immenso bisogno."
Con l'augurio che questo sia un buon Natale per tutti i bambini. E per tutti.
| inviato da maga il 24/12/2007 alle 15:36 | |
7 luglio 2007
Paidemende
Finalmente un nuovo supereroe si staglia all'orizzonte, pronto ad affiancare le onnipresenti fatine ma anche ad arginarne un po' l'invadenza. Già, perchè loro, le Winx per intenderci, sono dappertutto e noi lo sappiamo bene: tv, dvd, figurine, orologi, portachiavi, magneti, lenzuola, magliette, pigiami, cappellini, teli mare, canotti, zaini, astucci, palloni, patatine... Ha fatto fatica a farsi un po' di largo e probabilmente non resisterà molto dopo che sarà passata l'onda di rinnovata notorietà datagli dall'uscita dell'ultimo film, però è un segnale che qualcosa sta cambiando, che si prospetta un equilibrio finalmente. E dopo circa sei anni in cui il rosa, i brillantini, i gioielli, i cuoricini e le stelline l'hanno fatta da padroni, un po' di sobrietà al maschile non mi dispiace, anzi è la benvenuta. E allora spara la tua ragnatela e vola tra i grattacieli, Paidemende !

| inviato da maga il 7/7/2007 alle 9:33 | |
5 maggio 2007
!!!!!!!!

Guardatelo bene. Sapete chi è? Non vi ricorda proprio nessuno? Noo? Allora guardatelo adesso:

Ancora niente? E qui?

No? Consolatevi: neanche io avrei mai potuto immaginare che questo... - trattieniti Maga! - ...che lui fosse


BORAT !!!
| inviato da il 5/5/2007 alle 7:45 | |
30 aprile 2007
Emma e Jacopo
Vorrei stamparle bene in mente le cose di questi giorni, per non correre il rischio di non ricordarle più tra qualche anno o che le immagini sbiadiscano con il tempo e con loro le emozioni. Niente di particolare, per carità, solo momenti specialissimi per me. Stella D'Oro non scenderebbe mai dalla bicicletta adesso che ha imparato bene a correre senza le rotelle e Paco spinge fiero sui pedali della sua prima bici comprata l'altro giorno. Io mi delizio a osservare i centimetri in più di pelle che le loro magliette estive lasciano scoperti, i riflessi nuovi che il sole dona ai loro capelli, i piedini scalzi che spuntano dai sandaletti. Mi piace sentire il profumo della loro pelle che sa di aria e di sole quando li bacio sulla nuca, mi piace vederli con il visetto impiastricciato di gelato o cioccolata mentre fanno merenda, mi piace guardarli quando si addormentano sfiniti dal gioco la sera, con i capelli appiccicati dal caldo sulla fronte e le bocche turgide come boccioli sul punto di esplodere. Hanno delle bocche stupende. E credo che non perderò mai il vizio di baciarle. Mi sciolgo alle prime dichiarazioni d'amore di Paco, che mi stringe quasi con violenza il collo con le sue braccia e mi dice: "Ti vojo taanto bene!". Mi scappa da ridere quando mi dice: "No fa'e il tajetto!" ("Non fare il taglietto!"), cioè la ruga verticale tra le sopracciglia quando mi arrabbio, e cerca di distendermi la fronte a forza con le manine. Mi monta l'orgoglio dentro quando ammiro la bellezza di Stella D'Oro, la sua eleganza e la sua dolcezza. E sballo totalmente quando li vedo abbracciati sul lettone che ridono a crepapelle di cose loro, o quando lei cerca di distrarlo quando lui è un po' capriccioso o lo coccola se lui si fa male. A volte vorrei fermare il tempo ma so che tanti altri momenti stupendi mi aspettano e non vedo l'ora di viverli.
| inviato da il 30/4/2007 alle 8:14 | |
19 aprile 2007
attimi di puro godimento
Mi sono appena tolta la soddisfazione di dire a Ligabue che oggi non lo facevamo più entrare a scrocco con famiglia e seguito ma che d'ora in poi dovrà pagarsi gli accessi. Non ne potevamo più della sua maleducazione, perchè riservagli trattamenti speciali quando lui fa il cafone?
| inviato da il 19/4/2007 alle 11:40 | |
17 aprile 2007

Come ci si sente stupidi a mettersi a dieta - pur dovendo farlo - guardando questa immagine!
| inviato da il 17/4/2007 alle 8:35 | |
11 aprile 2007
il mio guru
E’ l’uomo per me.
Non si direbbe, a prima vista. E’ sulla quarantina, forse – lo deduco dal capello brizzolato – ma il fisico asciutto e l’occhiale trendy con la montatura bianca e spessa farebbero pensare a un trentenne.
Gentile, alla mano. Il fastidio che provo per il suo forte accento padovano svanisce non appena comincia a farmi la lista.
“I tortellini alla panna?”
“Sì”
“Le lasagne al forno?”
“Sìì”
“Fiesta e Kinder Bueno?”
“Sììì”
“Pizza?”
“Sìììì”
“Gelato e tiramisù?”
“Sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì”
No, non sono al ristorante ma dal dietologo, o meglio dal nutrizionista. E la lista, che continua meravigliosamente, non è quella dei cibi proibiti ma quella dei cibi che può inserire nel mio schema alimentare finalizzato a farmi perdere un bel po’ di chili.
Io che con i chili di troppo ho sempre dovuto combattere e sono abituata a sentirmi proporre regimi piuttosto severi, ieri sera mi sono vista spalancare davanti le porte del paradiso.
Non fosse che prima di me c’è passato mio zio per le sgrinfie di questo guru del dimagrire mangiando quello che vuoi, penserei a una colossale bufala. Venti chili persi in 4 o 5 mesi – mio zio – e peso stabile da circa due anni. Non male per uno che va al ristorante di media una volta a settimana e quando c’è da gozzovigliare non si tira mai indietro!
Sono talmente carica di entusiasmo e ottimismo, soprattutto al pensiero di abbandonare la triste dieta che mi ha dato l’ultima dietologa un mese fa, che penso di aver già perso un paio di chili!
Prometto solennemente di mettere in rete le foto del “prima e dopo” tra circa sei mesi, se il metodo darà i frutti sperati (sennò vi rifilo una delle foto che allegavo ai curricula 15 anni fa, tanto voi che ne sapete?).
http://www.centrihew.it/pages/main/main.cfm
| inviato da il 11/4/2007 alle 8:44 | |
9 marzo 2007
Ieri, 8 marzo, alle 9:30 del mattino ricevo un sms di Max. "Eccolo! Mi fa gli auguri per la festa della donna. Che carino!", penso. Era a casa da solo con i bambini. Stella D'Oro doveva essere salita sul pullmino dell'asilo alle 9 e un quarto circa. Il primo pensiero della mia dolce metà appena sbrigati i doveri mattutini era per me. Testo del messaggio: "Alle 9:00 apro l'armadio e... arrghh! NEANCHE UN GREMBIULINO PULITO!!! Stasera penitenza!"
Non ricordo di aver firmato alcuna esclusiva per quanto riguarda la gestione del guardaroba di famiglia. Ad ogni modo tra le 21:30 (ora in cui ho finito di sparecchiare) e le 3:30 (ora a cui mi sono svegliata per venire al lavoro) avevo tutto il tempo per stirare un grembiulino!
| inviato da il 9/3/2007 alle 11:42 | |
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